Il verde richiede cure e attenzioni. Non basta seminare l’erba e aspettare che cresca. Hai presente quei meravigliosi praticelli all’inglese dalla zazzera perfetta come se un parrucchiere avesse appena fatto loro taglio, colore e piega? Ecco, quelli non sono frutto dell’estro artistico della natura, bensì di cure costanti. Vi abbiamo già parlato dell’importanza della rasatura del manto erboso. Oggi, invece, approfondiamo l’irrigazione del prato.

Non aspettare la pioggia per innaffiare il prato

In molti pensano che per innaffiare l’erba sia sufficiente l’acqua piovana. Di sicuro la pioggia rappresenta una fonte fondamentale di sostentamento per il tuo giardino, ma non puoi affidarti solo alle previsioni meteo. E se poi per un mese non piove? Il manto erboso s’ingiallisce e si secca e tutto il lavoro che hai fatto andrà perso. Il verde ha bisogno di un apporto d’acqua assiduo e frequente, soprattutto durante la stagione calda.

7 consigli utili su come e quando innaffiare il giardino

Innanzitutto devi sapere che la frequenza con cui innaffi il terreno dipende soprattutto da due fattori:

  • La stagione
  • La tipologia di terreno

Ecco alcune dritte da seguire per far crescere il verde di casa rigoglioso:

  • Da giugno a metà settembre il prato va bagnato alla mattina molto presto. Appena una o due ore dopo il sorgere del sole. È il momento migliore perché:
    • Il calore non è ancora tale da asciugare subito il terreno,
    • L’acqua pulisce le foglie dalla rugiada tenendo alla larga funghi e malattie che si annidano nella condensa notturna.
  • Va bene innaffiare di frequente, ma non esagerare! Aspetta sempre che il terreno sia asciutto prima di bagnare di nuovo. Le irrigazioni troppo frequenti non permettono all’erba di sviluppare le radici in profondità.
  • A seconda delle condizioni metereologiche devi innaffiare più o meno frequentemente. Il vento e il caldo intenso, ad esempio, seccano prima il manto erboso, mentre la pioggia garantisce da sola il fabbisogno giornaliero.
  • La tipologia di terreno influenza la frequenza di irrigazione. Un terreno argilloso trattiene molta più acqua rispetto ad uno Dopo essere stato irrigato, il primo può restare 2 o 3 giorni senza acqua. Al contrario, un terreno sabbioso è decisamente più drenante e durante i periodi estivi deve essere innaffiato quotidianamente.
  • L’acqua con cui irrighi può contenere minerali e calcare che, alla lunga, rovinano il manto erboso. Ecco perché, una volta al mese, durante l’estate, gli esperti consigliano di utilizzare prodotti biostimolanti a base di acidi umici.
  • Un buon impianto d’irrigazione è una soluzione davvero pratica. Gli impianti più all’avanguardia sono programmabili e distribuiscono l’acqua in modo uniforme su tutta la superficie. È davvero comodo non doverti più alzare all’alba per bagnare. Se decidi di istallarne uno in giardino, rivolgiti sempre ad un professionista che saprà consigliarti la soluzione più giusta per te.

La manutenzione del giardino è fondamentale per mantenere il tuo verde in salute, dalla rasatura del prato all’irrigazione, ricordati che la costanza dei lavori serve a fare meno fatica e garantirti un risultato migliore.

Se hai bisogno di una mano, gli esperti di Giambenini sono a tua disposizione.

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