giardino pensile tetto

Quando il re Nabucodonosor II decise di realizzare i giardini pensili di Babilonia non immaginava che il suo giardino sarebbe diventato un’icona al punto tale da essere annoverato tra le 7 meraviglie dell’antichità. Oggi – come 2500 anni fa – la bellezza del giardino pensile incanta lo sguardo di chi s’imbatte in questa particolare architettura del verde.

Come nasce il progetto di un giardino pensile?

Secondo la storia, che in parte si mescola ancora con la leggenda, le caratteristiche del primo esemplare di giardino pensile furono la struttura sopraelevata terrazzata e un sistema di irrigazione alimentato dal corso dell’Eufrate che, utilizzando grandi ruote idrauliche, era in grado di portare l’acqua del fiume fino alle terrazze più elevate. Della biodiversità dei giardini pensili di Babilonia è rimasta traccia negli scritti degli antichi: Giuseppe Flavio racconta come il re “vi piantò ogni genere di alberi […] perché sua moglie, originaria della Media, ne aveva grande desiderio” e Diodoro Siculo scende nei dettagli delle vasche impermeabilizzate mediante l’uso di bitume e piombo.

Nell’antichità i giardini pensili erano simbolo di potere e ricchezza: sopraelevando il giardino si rendeva la fruizione esclusiva e l’estetica complessiva del palazzo acquisiva uno stile unico e ricercato.

Oggi realizzare un giardino pensile è molto più facile e anche utile, soprattutto in città, dove le aree per il verde domestico sono ridotte a spazi limitati come balconi, terrazzi e tetti. Un buon progetto parte sempre dal sopralluogo: qualunque sia la superficie su cui realizzare il proprio giardino pensile, è importante verificare che la base di partenza sia in buono stato e soprattutto che sia in grado di sostenere il peso del progetto complessivo, che include non solo le piante e il terriccio, ma anche l’oscillazione del volume del terriccio legato all’irrigazione e l’ingombro dei complementi d’arredo.

La preparazione dello spazio pensile (impermeabilizzazione, drenaggio e piantumazione della vegetazione) è un lavoro da professionisti e la scelta delle piante non può essere dettata solo dall’esigenza estetica, ma deve prendere in considerazione sia l’esposizione al sole sia le caratteristiche tecniche dell’ambiente che ospiterà il giardino pensile.

Quali sono i vantaggi di questa tipologia di verde

Come il verde verticale negli anni ‘80 è diventato un trend del garden design dopo gli esperimenti del botanico Patrick Blanc, così oggi il verde pensile è oggetto di forte interesse nella progettazione di edifici eco-compatibili.

I vantaggi di questa tipologia di verde sono evidenti su larga scala:

  • riduzione di emissioni di anidride carbonica
  • filtraggio delle polveri nell’aria
  • miglioramento del microclima
  • aumento dell’isolamento termico e acustico
  • risparmio sul riscaldamento/raffreddamento domestico

Un motivo in più per scegliere questa soluzione? La possibilità di accedere alle riduzioni fiscali del bonus verde 2018.

Il verde pensile è una delle tipologie di architettura del verde che Giambenini realizza da anni per i suoi clienti: contattaci per un preventivo personalizzato, i nostri esperti sono pronti ad affiancarti in un progetto su misura dall’inizio alla fine, manutenzione inclusa.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *